
La Banca Centrale Irlandese lancia l'allarme: l'Irlanda tra il 2008 e il 2010 subirà una contrazione del 12%, dopo aver visto una crescita media del 7% annuo tra il 1994 e il 2007. Il Governo corre ai ripari: inevitabile, ormai, un aumento della pressione fiscale sugli stipendi, delle accise sulle sigarette e tagli alla spesa pubblica. Insomma, una finanziaria di sangue e sudore.
Tempi duri per il Governo
"Un aumento delle tasse è obbligatorio nella situazione in cui ci troviamo, anche se non sarà facile farlo accettare alla gente", ha detto ieri il ministro delle finanze, Brian Lenihan al parlamento di Dublino.
Lenihan ha spiegato che l'accisa sulle sigarette aumenterà del 25%, aggiungendo che verrà anche istituita una società indipendente che si farà carico degli asset tossici delle banche in modo da cercare di far ripartire il mercato dei prestiti bancari.
Peggiora la pagella di Moody's
Quotazioni a picco in Borsa per le tre maggiori banche dell'Irlanda, dopo che l'agenzia di rating Moody's ha declassato le sue valutazioni per tutti e 12 gli istituti di credito del paese. I rating di Moody's sono stati ridotti da 'C' a 'D', la serie più bassa e grave che sta per "default", ovvero altissimo rischio di insolvenza.
Futuro nero
Moody's prevede un proseguimento del calo del comparto immobiliare, con un moltipicarsi di insolvenze e fallimenti che peseranno sui bilancidelle banche. "Riteniamo che queste perdite indeboliranno significativamente le patrimonializzazioni di molte banche irlandesi nei prossimi due anni", ha avvertito l'analista dell'agenzia Ross Abercromby.
L'ex isola felice
L'Irlanda è fra le economie europee più gravemente colpite dalla crisi globale, dopo che negli anni scorsi aveva registrato esuberanti tassi di crescita, anche alimentati dallo sviluppo della finanza e del settore immobiliare.
Mercati nervosi e pessimisti
Stamattina sull'Irish Stock Exchange le azioni della Bank of Ireland sono crollate 24 per cento, mentre la Allied Irish Bank cedeva il 18% e la Irish Life & Permanent accusava un meno 12%.
Secondo gli analisti le quotazioni delle banche irlandesi sono ulteriormente depresse dall'annuncio del governo dell'intenzione di creare una 'bad bank', che servira' ad assorbire asset tossici tra 80 e 90 miliardi di euro.
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